La ONLUS Morsi d'arte or, nasce dall'intento comune di rendere l'arte apetibile al pubblico distratto, creare un polo culturale per i più attenti ed appasionati amanti dell'arte pura. morsii.arte@gmail.com
Franco Sanna,pittore,scultore,incisore e grafico, è nato a Sassari il 29 aprile 1947. Pittore professionista,inizia nel 1966 l'attività espositiva,con una personale a Parigi in cui espone opere astratto-geometriche. Successivamente espone in Italia e all'estero con oltre 100 personali. Dal 1971 avvia l'attività grafica, realizzando oltre 120 opere tra acqueforti,litografie e serigrafie. Dopo un susseguirsi di ricerche tra la pop art,lo spazialismo e il simbolismo, nel 1974, dà inizio alla serie di cicli che avrebbero consolidato la sua presenza singolare nel mondo pittorico. Tra il 1974 e il 1977, si dilunga con " Era solo ieri". Gli anni dal 1978 al 1982 racchiudono il ciclo "C'era una volta". Nel 1982 viene pubblicato il catalogo della grafica con introduzione di Raffaele Carrieri. Dal 1983 si protrae " Tentativo di recupero " e si arriva al 1987,quando comincia " Da una primavera ", periodo che vivrà sino al 1990. Nel 1986 L'editore Graves di Parigi, pubblica una sua monografia, del ciclo "Tentativo di recupero", con oltre 100 foto. Nel 1987 la Galleria Benshon di New York, pubblica il catalogo delle opere grafiche. Nel 1991 inizia il ciclo " L'oasi ritrovata ",che presenta in maggio a New York e successivamente a Sassari, Torino, Bologna e Parigi, dove riscuote un grande successo. Nel 1994 inizia il ciclo " Sardegna l'oasi mediterranea "che presenta, con 1 o 2 stand personali, nelle fiere d'Arte di Bologna, Padova, Milano, Nizza, Mandelieu (Cannes),oltre a diverse personali in gallerie Italiane e Estere. Gli anni 1997 e 1998 lo vedono impegnato in varie ricerche concettuali per poi approdare nel 1999 nell "'ALPHABET ART "originale per la sua tematica e destinato a lasciare il segno nel campo dell'Arte contemporanea. Dal 1999 nel "suo " "ALPHABET ART " inizia il ciclo "MAPPE CITTA' " per poi dal 2000 proseguire contemporaneamente nei seguenti cicli: " ALFABETI " " CONSONANTI " " EGOCENTRICI" " EVOLUZIONI " " FRAMMENTI " " PALINDROMI " " VOCALI " Dal 2000 dipinge esclusivamente sulla tela di juta grezza. Dal 2001 inizia a dipingere i grandi formati dai cm.100 x 140 fino a cm.300 x 400. Franco Sanna oltre ad aver presentato numerose personali nelle principali città Italiane,ha esposto a Madrid,Barcellona,Toledo,Siviglia,Granada,Cannes,Marsiglia,Lione,Versailles,Parigi, LeHavre,Mauleon, Nizza,Mandelieu,Basilea,New York. Numerosi Cataloghi d'arte,riviste,televisioni e quotidiani Hanno parlato di lui. Le sue opere sono presenti in numerosi collezioni pubbliche e private.
EVOLUZIONE INVOLUZIONE DI FRAMMENTI DEL QUINTO PALINDROMO ACRILICI SU JUTA CM. 70X100 - ANNO 2007
TANINO SEDDA La pittura, le sue composizioni avrebbero certamente ispirato uno dei tanti sogni di Andrè Breton. Rilke in Lettere a un giovane poeta scriveva: "le opere d'arte sono di un infinita solitudine. Niente di peggio che la critica per annunciarle. Solo l'amore può afferrarle, tenerle e giudicarle correttamente". Posso dire che per Tanino Sedda ciò sia doppiamente vero: vero per il concettuale, i cui quadri o le sculture dell'ultimo periodo non sempre offrono una semplicità di lettura, per cui è necessario lasciarsi andare, farsi sedurre dal grande vento dell'estetica, abbandonarsi alle immagini vertiginose, a volte amorose. Vero altrettanto per l'uomo, innamorato dell'amore, come amo definirlo io, la sua arte è un tutt'uno con la vita, e la vita per Tanino Sedda non è altro che amore, per l'arte lnnanzitutto, fedeltà agli amici e, ancora, nostalgia per la sua infanzia e per la sua terra, sospesa tra l'isola e il continente. La nostalgia per Sedda non è che il desiderio di incontrare il mondo, di poterlo vedere, di aderire a qualcosa, di appartenere all'istante. La nostalgia è un desiderio inappagabile perchè l'incontro è impossibile, l'aderire utopistico e l'appartenere fisiologicamente negato all'umano. Tuttavia il mondo a volte si lascia vedere come dice l'amico Umberto Fiori in forma di figura e in essa la nostalgia traspare. Sedda appartiene alle sue immagini, in cui forse è nascosta quell'unica, fragile possibilità di contatto che la nostra estraneità costituzionale può concederci. Franco Resca
La Ditta Antonio Pinna realizza a mano mediante l’assemblaggio di pezzi forgiati a caldo ed eventualmente zincati.
Ringhiere in ferro, Cancelli scorrevoli, a battente con o senza motorizzazione, Letti in ferro battuto, Appendi abiti semplici o a parete, Bastoni per tende, Mensole, Sottovasi, Tavolini, Sedie, Applique, Bandelle per porte e finestre, Batacchi, Portariviste, Set camino
Sito ufficiale della trapezista cagliaritana. Elena Zanzu ha imparato l'arte del trapezio nelle scuole circensi di Belgio, Francia e Canada. La sua specialità è il trapezio oscillante, disciplina quasi sconosciuta in Italia. Vive e lavora tra Europa e Canada. È laureata a pieni voti all'Università di Bologna con una tesi di ricerca dal titolo "Il trapezio oscillante. Storie di circo nell'aria".
Questo sito vuole essere un omaggio al pittore Stefano Masili. Artista contemporaneo nato e vissuto artisticamente a Carbonia. Si è dedicato sin da giovanissimo alla tecnica della pittura ad olio, grazie anche a quei fermenti artistici cittadini che negli anni "70 caratterizzarono Carbonia quale "Capitale" d'arte e di cultura di tutto il Sulcis – Iglesiente. Proprio quei fermenti artistici hanno portato Stefano Masili a farsi promotore e fondatore di vari gruppi artistici, venendo così a contatto con i più noti artisti sardi, con i quali ha potuto realizzare un interscambio culturale che ha caratterizzato positivamente il suo estro artistico. Decine di opere oggi sono conservate in numerosi edifici pubblici e privati.
Il sito sulla Sardegna vista attraverso le foto di chi fa trekking.
Devo dire che sono fortemente imbarazzata nel sentirmi definire "artista". Fotografo senza avere delle basi o aver quantomeno tentato di studiarne un po' la tecnica. Fotografo per istinto, per piacere, per documentare agli amici che non possono vedere i posti che vedo io, per me stessa, per ricordare, per gustarmi meglio i particolari. Sono solo una appassionata della fotografia,ma confesso che sopratutto per pigrizia non mi sono mai impegnata per "creare" qualcosa al di là di quello che il mio occhio vede....
però mi fa piacere quando le foto piacciono.
Faccio trekking da dieci anni circa.
Per lo più in Sardegna, che è la mia terra, ma quando posso vado anche in Corsica, Abruzzo, Valle d’Aosta, sull’Etna e ovunque il territorio lo consenta.
Nel 2004 ho partecipato all’iniziativa del CAI nazionale – dalla conquista alla conoscenza - per i 50 anni dalla conquista del K2 da parte degli italiani, e ho fatto l’impegnativo trekking in Pakistan fino al campo base (5100 mt.) la prima volta ad uno quota così alta.
Ovviamente un’esperienza entusiasmante, così a stretto contatto con la montagna e le popolazioni indigene, rafforzata dalla conoscenza degli alpinisti che tentavano – poi con esito positivo – la scalata al K2.
Certo per un sardo è difficile l’allenamento per l’alta quota, qui le nostre montagne superano di poco i 1800 mt. E non sempre si può andare sulle Alpi, pure nel 2005 sono riuscita a programmare le mie ferie per benino e così ho scalato il Castore, nel gruppo del Monte Rosa, (mt. 4165), il Cevedale, il Gran Paradiso per fare un po’ di esperienza di ramponi e piccozza.
E a settembre del 2005 sono partita per il Nepal, trekking verso il campo base dell’Everest. Con la possibilità di scalare l’Island Peak, un 6000 alla portata dei trekker più allenati.
E la mattina del 2.10.2005 sono arrivata in cima al mio primo 6000: l’Island Peak mt. 6189.
L’emozione provata è indescrivibile: dopo una faticosa e sofferta salita di sette ore con 1.200 mt. dislivello e una parete alta circa 200mt, con una pendenza di 70° da superare, trovarmi poi in cima, con il Lotze (8611mt), uno dei giganti dell’Himalaya, così vicino, così vero, ti ripaga davvero di tutto.
E’ un sogno realizzato.
Fotografo per trasmettere le mie emozioni anziché a parole con le immagini.
SCOPI Il Gruppo riunisce studenti universitari dell'ateneo pisano provenienti dalle 4 province sarde e accomunati dalla passione per le tradizioni popolari Isolane. Alla varietà del REPERTORIO, selezionato all'interno del vasto panorama coreutico sardo, si aggiunge quella dei COSTUMI dei componenti (ognuno indossa quello del proprio paese di provenienza). Il Gruppo inizia la sua attività nel 2002, con l'intento di "CONOSCERE e FAR CONOSCERE" diverse realtà culturali.
CURRICULUM Il Gruppo nasce con l'intento principale di unire nel divertimento ragazzi e ragazze che condividono la scelta di studio fuori dalla Sardegna. Dalla data della sua fondazione, il gruppo ha preso parte a diverse manifestazioni culturali, principalmente in toscana. Appuntamento fisso è quello con la Festa della Sardegna, organizzata ogni anno ad Asciano (PI) dall'Associazione Culturale Sarda "G.Deledda" di Pisa. La prima esibizione in Sardegna, nel mese di Agosto 2004, è stata in occasione della IV Rassegna di Ballo Sardo a Sedini (SS), manifestazione alla quale il gruppo ha partecipato in gemellaggio col gruppo folk locale e diverse altre formazioni isolane.